Il progetto del Gestore Unico del SII nella Provincia di Como verrà realizzato anche grazie ai fondi assegnati dal Mit, con il bando finanziato dall’Unione Europea
Como, May 9, 2024 – Il progetto di investimento di Como Acqua “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, mediante la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti in 40 Comuni dell’ATO di Como” obtained from the Ministry of Infrastructure and Transport (MIT) a grant of as much as 13,653,305 euros, finanziato dall’Unione Europea attraverso il piano “NextGenerationEU”.
Si tratta di un progetto – redatto con un approccio basato sulle best practice internazionali – per contribuire sul territorio, rispetto alla nota criticità nazionale delle elevate perdite idriche di rete (media nazionale 42,4%), al raggiungimento degli obiettivi generali della legislazione europea sull’acqua, all’adattamento ai cambiamenti climatici e alla regolazione di settore.
Nello specifico, il progetto – del total value of 21,601,705 euros, con un cronoprogramma che fissa la conclusione dei lavori entro il 30 marzo 2026 – mira a ridurre in ben 40 Comuni del territorio comasco le perdite idriche, mediante un intervento suddiviso in due lotti: 1) la digitalizzazione, la modellazione, la distrettualizzazione e il monitoraggio di portate e pressioni della rete; 2) il monitoraggio in continuo dei volumi consegnati agli utenti finali.
L’obiettivo della Società è quello di effettuare la “distrettualizzazione” della rete per un’extension equal to 1,506 km, rispetto agli oltre 5.000 km totali gestiti da Como Acqua, attività che consentirà un’ottimizzazione nella conduzione dell’infrastruttura, con conseguente riduzione delle perdite e risparmio energetico, oltre che a una netta riduzione dell’emissione di gas climalteranti.
A seguito del recente aumento della dotazione finanziaria per il contrasto alle perdite idriche, il Ministero, che già aveva ammesso il progetto di Como Acqua al finanziamento – senza tuttavia finanziarlo, per carenza di fondi -, ha potuto ora assegnare il contributo disponibile per l’attuazione.
“Considerato che la rete idrica nazionale risale in massima parte agli anni ‘60 e che a causa di tale vetustà circa il 40% dell’acqua potabile immessa nel ciclo distributivo si perde lungo il percorso, la necessità di interventi strutturali è ormai inderogabile per evitare uno spreco che non possiamo più permetterci – commenta il Presidente di Como Acqua -, soprattutto visto che i cambiamenti climatici non consentono di prevedere la disponibilità futura della risorsa”.
La fight against water leakage ha uno stampo, dunque, fortemente “green” e il PNRR può contribuire al superamento di una fase molto sfidante dal punto di vista ambientale, sostenendo la progettazione di un futuro diverso per le prossime generazioni.
The implementation of the funded projects requires commitment, and Como Acqua shows strong determination in this regard, feeling encouraged by the institutions as they concretely recognize the value of its objectives for the benefit of the territory.